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Nel corso della vita si incontrano tante persone. Pochissime sono quelle che ci accompagnano per lungo tempo molte sono quelle che ci voltano le spalle, tante altre ancora vivono vite parallele alla nostra ma a malapena ci sfiorano. Nel bene o nel male tutti siamo persone ma pochi, davvero pochi sono “personaggi”. Essere “personaggi” ha un senso profondo: significa innanzitutto essere dotati di carisma ed il carisma è una luce che può rendere una persona buona eccezionale ed una persona cattiva un boss. Una volta Totò disse: “Signori si nasce ed io lo nacqui” un’altra volta un altro uomo disse: “C’è chi può e chi non puo’: io puo’!”…chi è costui?
E’ lui…anzi sono io! Uno dei personaggi che in maniera assoluta ho amato di piu’. Un grande imprenditore prima di passare alla presidenza della squadra di calcio dell’Avellino a cavallo tra gli anno 80 e 90. Questa sua affermazione fattadurante una puntata della “Domenica sportiva” ai bei tempi della serie A fece il giro d’Italia con una tale potenza da entrare nel linguaggio collettivo. Da allora sono passati tantissimi anni e molti si sono dimenticati della provenienza di questa vera e propria massima.
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Personaggio di grande spessore e di poche parole fortemente marcate dall’accento mercoglianese (Mercogliano comune alle falde del Partendo n.d.r.) e rese ancora piu’ efficaci da una voce roca ed inconfondibile praticamente paragonabile solo a se stessa.Giusto per darvi un’idea del personaggio vi racconto l’episodio che caratterizzò il mio incontro con lui: mi presentai nel suo studio e dopo avergli chiesto se avesse gradito la sua caratterizzazione da parte mia serafico mi rispose: “Guagliò po’ fa che cazzo vuò tu, no mi passa manco po’ cazz!”…Traduzione: “Ragazzo fa pure ciò che vuoi, la cosa non mi sfiora neppure!”…E così è stato. Per quanto fisicamente opposti, la caratterizzazione fu perfetta ed ancora oggi sono molte le persone che durante i miei spettacoli mi chiedono di interpretarla e per me questo è un grande onore!
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